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C’era una casa molto carina, senza soffitta, senza cucina…

Tchelequet sarà il villaggio dove abiteremo. Il villaggio dove sorgerà il politecnico del progetto ENTER. La casa che abbiamo scelto aveva solo le mura e il tetto. La proprietaria si chiama Madam Sarah, l’accordo e che noi pagheremo i lavori per farcela come vogliamo e in compenso non paghiamo l’affitto. La casa è molto grande ed ha un po’ di terra intorno. Abbiamo chiamato i muratori per fare il pavimento ma il resto lo faremo noi. Abbiamo riflettuto molto sulle priorità: fare un bagno (compost toilette) fuori, fare il muretto intorno al pozzo, far arrivare i muri fino al tetto, chiudere i buchi dei muri. Nel frattempo comunque ci siamo trasferiti, ieri, per poter dire che abitiamo qui dal 2018. Marta, Michele, Borobi, Kirikù e Cima. Cima era già venuta diverse volte e ha già capito quali sono i confini, per cui, da buon cane da guardia, abbaia a chiunque li superi. I gatti invece erano un po’ straniti, ma ci sembra proprio che si stiano ambientando bene. Il nostro letto lo ...

le Feste al mare (Kribi)

Considerata la grande attività del progetto ENTER per dicembre, ci siamo concessi qualche giorno di vacanza al mare di Kribi. Abbiamo trovato un alberghetto economico sulla spiaggia, a due passi dalle famose cascate. Parcheggiata la macchina, abbiamo deciso di non toccarla per 5 giorni. Non abbiamo fatto altro che mangiare cocchi e ananas, giocare con la sabbia e passeggiare sulla spiaggia. Un giorno abbiamo raggiunto le cascate e ci siamo un po' arrampicati fino a qualche pozza balneabile. Un altro giorno abbiamo camminato per 5 km di spiaggia fino al paesino di Kribi, dove c'è un porticciolo di pescatori e una grande tettoia dove si cucina il pesce appena pescato. Per il resto abbiamo sempre cenato nei ristorantini più o meno improvvisati sulla spiaggia a pochi passi dal nostro albergo. Il menù è sempre lo stesso: gamberi e pesce, con accompagnamento di patatine, plantin o alberi del pane fritti. Altri ospiti dell'albergo hanno organizzato un paio di falò e noi siamo st...

Inaugurazione del progetto ENTER a Dschang: presentazione della strategia Fo.Re.Go

Periodo di grandi incontri per il progetto ENTER e noi sempre in giro per villaggi. Qui un po' di dettagli https://www.arcsculturesolidali.org/it/2018/12/21/inaugurazione-del-progetto-enter-a-dschang-presentazione-della-strategia-fo-re-go/

Visita al carcere di Dschang

Questo post è doverosamente senza foto. Questo lunedì Marta ha avuto la possibilità di visitare il carcere di Dschang grazie ai volontari dell’Associazione Papa Giovanni XXIII. Quest’associazione sviluppa dei percorsi di comunità sia all’interno che all’esterno del carcere.   Il carcere di Dschang a differenza di altri ha la separazione adulti-minori. Abbiamo visitato entrambi le sezioni. Il carcere è organizzato con una corte interna dove i carcerati hanno la possibilità di cucinarsi qualcosa. Intorno ci sono celle buie e sovrappopolate che per la maggior parte del tempo sono aperte. Ovviamente non ci sono letti per tutti e molti dormono sul pavimento. Tutto ciò di cui un detenuto ha bisogno deve comprarlo, anche il posto letto. Non si capisce bene da dove arrivino i soldi: qualcuno fa qualche lavoretto con i sacchi del riso e la lana, chi viene in visita può acquistarli nello spazio colloqui. Ovviamente il problema principale è l’acqua! Ci sarebbe un impianto, ma n...

Bottiglie di plastica per ogni dove

Le bottiglie di plastica dell'acqua vengono continuamente riutilizzate a casa nostra. Principalmente per rimetterci dentro l'acqua potabile che produciamo grazie al nostro filtro (vedi il post " L'acqua potabile a casa nostra "). Ma le utilizziamo anche per conservare tutto ciò che è polveroso - come farina, curry, cacao, etc. - o in grani - come caffè, mandorle italiane, fagioli. Dopo un po' però le bottiglie possono bucarsi e per questo non possono più assolvere al loro compito. Per cui ogni volta che compriamo una bottiglia nuova la conserviamo per rimpiazzare quelle che si rompono. Quelle bucate le usiamo per comprimere gli imballaggi di plastica (sacchetti bucati e confezioni varie) per fare in modo che occupino meno spazio. Qui sulla gestione della spazzatura c'è ancora molto da lavorare, per il momento cerchiamo di non essere sommersi. In una bottiglia di plastica da 1,5 L se ben compressi ci stanno gli imballaggi (non cartacei) che produciamo in 2...

Funerali di Bangang

In Camerun, specialmente in questa stagione, si svolgono molti funerali. Ovviamente quello che qui si chiama funerale non ha niente a che vedere con i nostri. Prima di tutto non si svolgono appena è morto il morto. Infatti in quel momento avviene solo la sepoltura, con un piccolo corteo verso la casa dove sarà posta la tomba. Il funerale, invece, si svolge a distanza di molti mesi, a volte anni, dalla morte. E' una festa che coinvolge tutto il villaggio. Ogni zona del Camerun ha delle tradizioni diverse a riguardo. Venerdì siamo andati a parlare con la proprietaria della casa che prenderemo per noi, al villaggio di Bangang dove si svolgono la maggior parte delle attività di progetto. Il nostro collega Simon era coinvolto come "padrone di casa" in un funerale. Un funerale può durare anche diversi giorni, in questo caso quattro. Ogni figlio o parente del defunto, partecipa economicamente all'organizzazione e si presenta con una delegazione, che spesso veste un "p...

Un TAM TAM di animazione comunitaria

L'animazione comunitaria è l'attività di formazione e sensibilizzazione che si fa nelle piccole comunità (villaggi) intorno a un'innovazione, in particolare quando gli attori dell'innovazione sono gli abitanti stessi. Ci sono diverse associazioni qui, che realizzano progetti di sviluppo, che necessitano di persone con questa competenza. Anche il nostro progetto ne avrà bisogno. Siamo stati invitati a partecipare a un corso per Animatori Comunitari tenuto da un'associazione locale che si chiama GADD. Marta ha partecipato per poter essere più d'aiuto al progetto ENTER e per fare un po' di immersione linguistica. 5 giorni, 8 ore al giorno, faticosi e intensi. Il risultato è stato incredibile. Ha ottenuto il diplomino, riesce a fare delle minime conversazioni in francese, anche di lavoro, ma soprattutto ha scoperto che le tecniche imparate agli scout per la formazione degli adulti sono esattamente le stesse usate per questa attività. Insomma è stato una speci...