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Visualizzazione dei post da maggio, 2019

Cosa ci manca dell’Italia

Quando un’italiano vive all’estero per tanto tempo, gli altri italiani, soprattutto se del sud, gli chiedono sempre cosa gli sia mancato di più dell’Italia. La risposta che tutti si aspettano è “il cibo” e in effetti come negarlo. Ma se si entra nello specifico e si vive in Africa, le risposte possono essere inattese. A noi è mancata la verdura in foglie possibilmente cruda. L’ovest del Camerun è un grande campo fertile strappato alla foresta tropicale, si potrebbe coltivare di tutto, ma avendo pochi mezzi per la conservazione, si coltivano in grandi quantità pochi tipi di ortaggi. Le verdure in foglie sono poche, dure e amare e se non vengono sufficientemente maltrattate in cucina sono immangiabili. Inoltre non è consigliabile mangiare verdure crude. Nonostante i kili di parmigiano che ci siamo portati, anche il formaggio ci è mancato molto. Qui non ci sono mucche da latte, tranne piccole eccezioni, ma il solito problema della conservazione e del trasporto non permette la ...

Sollevare muri lasciando aperte le porte

Per tanti mesi abbiamo avuto un tetto sopra la testa, ma eravamo circondati da muri che non arrivavano al tetto. In sostanza la casa era tutta aperta in alto. Il vantaggio è che entrava aria e luce, lo svantaggio era la possibilità che entrassero ospiti indesiderati, sopratutto zanzare e vento. Finalmente con l’aiuto di un muratore locale abbiamo completato il muro. Abbiamo richiesto di usare una tecnica particolare ma per lui riproducibile in altre costruzioni. I mattoni sono sempre quelli in terra cruda, ma abbiamo chiesto che anche la malta lo fosse, evitando quindi il cemento e mischiando con paglia e sabbia, per evitare lo sgretolamento. Inoltre abbiamo inserito tra un mattone e l’altro bottiglie di plastica per lasciare alla luce qualche spiraglio. Circa 700 bottiglie da bibita ora contornano la casa e con il loro fondo a fiore, viste dall’interno sembrano stelline. Abbiamo lasciato anche una finestra nell’abbaino, per avere all’occorrenza ancora aria e luce. Alle...

E luce fu!

Da un paio di settimane, la nostra casina di 160 metri quadri, è dotata di corrente elettrica. L’impianto è costituito da un pannello solare da 100 Watt che Michele ha montato sul tetto. Il pannello è collegato a un controller e, di conseguenza, a una batteria da 65 Ah. Tutto questo produce 12 Volt di tensione, per cui l’illuminazione avviene tramite strisce led, che arrampicandosi tra le travi del tetto, Michele sta posizionando nelle diverse stanze. Ogni giorno si aggiunge la luce in un nuovo ambiente della casa. Le nostre amate torce frontali e la lampada a petrolio che ci hanno accompagnato in tutti questi mesi, ormai servono solo a piccole funzioni, come raggiungere la toilette. Disponiamo anche di piccolo inverter che ci permette di avere la 220 V, con la quale possiamo caricare i PC. Non molti altri elettrodomestici, anche fosse possibile acquistarli, possono essere supportati da questo impianto, ma la casa con la sua luce assume un aspetto già più moderno.

La festa dell'albero a Bangang

Il nostro partner ha organizzato una giornata per promuovere il rimboschimento e lo staff del progetto ENTER ha partecipato http://www.arcsculturesolidali.org/it/2019/04/29/enter-e-la-giornata-dellalbero-di-bangang/