Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da settembre, 2018

Accesso all'acqua in Camerun: conoscere il punto di partenza

 Grazie agli studenti dell'Università di Dschang, una base da cui partire per rendere il nostro progetto più efficace. http://www.arcsculturesolidali.org/it/2018/09/20/accesso-allacqua-in-camerun-conoscere-il-punto-di-partenza/

Ucci ucci sento odor di studentucci

Ben prima che in Italia cominciasse la scuola, ben prima che cominciasse in Camerun, il richiamo dell'aula si è fatto sentire e Marta ha scovato un'aula sgangherata dove potesse essere utile. Abbiamo conosciuto Michel già l'anno scorso, lui ha studiato italiano e lavora un po' all'università di Dscahng. Nella stessa città ha aperto un centro linguistico, dove gli studenti che si preparano per il colloquio all'ambasciata italiana possono approfondire l'italiano. Grazie alla collaborazione Italia-Camerun, infatti, l'Italia concede circa 300 visti per studio della durata di 3 anni agli studenti che dimostrano una buona conoscenza della lingua e della cultura italiana e buon progetto di studi. Michel al principio ci ha chiesto se avessimo qualche ora libera per fare un po' di conversazione da madrelingua, poi è diventato un baratto: Marta va tutte le mattine a discutere di attualità e cultura italiana con i ragazzi del centro e tutti i pomeriggi a...

I bambini di madame Lucienne

Domenica 9 siamo andati a visitare l'orfanotrofio di madame Lucienne. Una persona speciale con cui la mamma di Michele aveva preso contatto in una sua visita in Camerun. Madame Lucienne cresce "da sola" 35 bambini, 18 anni la più grande, 2 anni il più piccolo. Alcuni hanno problemi di salute (5 con l'HIV e uno con un tumorino all'occhietto) ma gli sforzi di madame Lucienne si vedono perché sono tutti ben nutriti e sereni. Quelle virgolette intorno a "da sola" sono i bambini stessi: il clima di collaborazione rende evidente come la crescita di ognuno dipende un po' da quella di tutti gli altri, come in un enorme famiglia. I bambini sono molto educati e tranquilli, abbiamo infatti dovuto allontanarci dalla stanza dove ci hanno accolto per renderci conto delle condizioni in cui vivono. A star con loro si cantava, si pregava e si ricevevano doni e domande, da dimenticarsi di essere in un orfanotrofio in Africa. Così madame Lucienne ci ha accompagnato ...

Nous avons fait les pummarols

A cercar bene si trova anche della pasta italiana, anche se la maggior parte della pasta qui è prodotta in Turchia e tralascerei la tenuta della cottura. Al mercato si vendono anche splendidi mazzi di basilico e copiose ceste di pomodori. Al momento non sappiamo cosa aspettarci come forniture per la stagione secca. Approfittiamo quindi della presenza di un frigorifero con congelatore per fare scorta di basilico e ... poi ... sugo di pomodoro conservato alla vecchia maniera! A tale scopo ci siamo forniti di passino a mano. Sorgeva a questo punto il problema dell'approvvigionamento di "bouatte": un po' le abbiamo recuperate da olive, marmellate e succhi di frutta appositamente da noi consumati, per il resto abbiamo azzardato un acquisto di barattoli usati al mercato. Lavaggio, "tagliaggio", bollitura, "passatura", imbottigliamento e ribollitura. Ora aspettiamo e si vedrà, intanto per sicurezza una parte l'abbiamo congelata.  . 

La scuola in Camerun

Questa settimana è cominciata la scuola. Il Camerun è un paese pieno di bambini e di conseguenza pieno di scuole. Anche se per la maggior parte private. Il tasso di alfabetizzazione è intorno al 70 % con una consistente differenza tra maschi e femmine. Le classi sono sopraffollate con un numero di alunni tra i 70 e i 100 bambini. Come si può immaginare l'insegnamento è di tipo esclusivamente frontale e il rapporto con gli insegnanti estremamente formale. Che sia statale o privata in tutte le scuole di tutti i livelli si usa l'uniforme e ogni tipo di scuola ha un colore diverso per l'uniforme. Per questo motivo da qualche settimana i mercati sono pieni di uniformi scolastiche di diversi tipi, colori e misure e in giro ci sono molti venditori ambulanti di quaderni e penne. Casa nostra è proprio vicino ad una grossa scuola tecnica, per cui all'ora di ingresso e di uscita, un'onda di blu ricopre la strada. La scuola elementare invece è a qualche passo da qui. Ci s...

Arte pioneristica per interni

In casa c'era bisogno di un paio di oggetti di cui si sottovaluta l'importanza: l'attaccapanni e lo stendino. L'attaccapanni perché vivendo in quattro c'è roba appoggiata ovunque e lo stendino perché i panni stesi fuori non si asciugano mai completamente. Abbiamo deciso di risolverla con i seguenti ingredienti: - cordino miracoloso, in realtà lenza da altura che non cede alla tensione e senza la quale ormai non facciamo neanche un passo - bambù di rafia, che si vende in lunghissime aste, è leggero, dritto e resistente. Qui si usa per fare recinzioni, mobili e pareti di capanne - arte pioneristica scout, imparata tanti anni fa e mai messa da parte. Nelle foto le nostre opere: l'attacapanni con trepiede e legature incrociate e lo stendino con legature quadre. In cortile abbiamo ancora delle aste con cui intendiamo creare altri oggetti utili per la casa. to be continued... lo stendino in rafia con legature quadre