Per tanti mesi abbiamo avuto un tetto sopra la testa, ma eravamo circondati da muri che non arrivavano al tetto. In sostanza la casa era tutta aperta in alto. Il vantaggio è che entrava aria e luce, lo svantaggio era la possibilità che entrassero ospiti indesiderati, sopratutto zanzare e vento. Finalmente con l’aiuto di un muratore locale abbiamo completato il muro. Abbiamo richiesto di usare una tecnica particolare ma per lui riproducibile in altre costruzioni. I mattoni sono sempre quelli in terra cruda, ma abbiamo chiesto che anche la malta lo fosse, evitando quindi il cemento e mischiando con paglia e sabbia, per evitare lo sgretolamento. Inoltre abbiamo inserito tra un mattone e l’altro bottiglie di plastica per lasciare alla luce qualche spiraglio. Circa 700 bottiglie da bibita ora contornano la casa e con il loro fondo a fiore, viste dall’interno sembrano stelline. Abbiamo lasciato anche una finestra nell’abbaino, per avere all’occorrenza ancora aria e luce.
Alle soglie della stagione delle piogge, che è anche la più fresca, ora la casa è più calda e più sicura, il muro più alto ma la porta sempre aperta.
| Michele e il muratore preparano la malta con i piedi |
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