Le bottiglie di plastica dell'acqua vengono continuamente riutilizzate a casa nostra. Principalmente per rimetterci dentro l'acqua potabile che produciamo grazie al nostro filtro (vedi il post "L'acqua potabile a casa nostra"). Ma le utilizziamo anche per conservare tutto ciò che è polveroso - come farina, curry, cacao, etc. - o in grani - come caffè, mandorle italiane, fagioli. Dopo un po' però le bottiglie possono bucarsi e per questo non possono più assolvere al loro compito. Per cui ogni volta che compriamo una bottiglia nuova la conserviamo per rimpiazzare quelle che si rompono.Quelle bucate le usiamo per comprimere gli imballaggi di plastica (sacchetti bucati e confezioni varie) per fare in modo che occupino meno spazio. Qui sulla gestione della spazzatura c'è ancora molto da lavorare, per il momento cerchiamo di non essere sommersi. In una bottiglia di plastica da 1,5 L se ben compressi ci stanno gli imballaggi (non cartacei) che produciamo in 20 gg. (forse anche di più).
Detto questo, avevamo la casa piena di bottiglie piene e vuote. Ci siamo quindi ingegnati col solito materiale: il bamboo di rafià, col quale avevamo già realizzato altri oggetti utili (vedi il post "Arte pioneristica per interni"). Questa volta però ci siamo avvalsi, oltre che dell'arte pioneristica scout, anche dell'antica tecnica di realizzazione dei pergolati sorrentini. Ora in casa c'è più ordine e più spazio!
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| il progettino |
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| Marta prende le misure |
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| legatura incrociata in fil di ferro doppio |
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| realizzazione dell'incastro |




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