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Dove mettiamo la plastica in Europa: lontano dagli occhi


Credo che in Camerun esistano solo 2 città con un sistema di smaltimento dei rifiuti. Dschang non è ancora tra queste e men che meno lo sono i villaggi come Tchelequet (dove abitiamo noi).
E allora come si fa? Semplice e demoniaco: si brucia!
Nei mesi che siamo stati in città abbiamo visto accumularsi la spazzatura sotto casa fino a invadere la strada e l’abbiamo vista spesso bruciare, magari solo superficialmente.
Ovviamente per spazzatura si intende tutto, indifferenziatamente.
Ora che siamo al villaggio, Marta ha chiesto ingenuamente ai vicini cosa fare della spazzatura: “in che senso? Si brucia!” “Ma nel proprio campo?” “se vuoi puoi portarla lontano e bruciarla lì o lasciarla lì!”
Ovviamente la soluzione non è accettabile, e la sensazione è di oppressione!
Non c’è motivazione più grande a riflettere, a fare qualche piccolo sacrificio per limitare la spazzatura che altrimenti ci si accumula avanti casa.
  1. Riutilizzare il più possibile, che vuol dire avere sempre dei sacchetti di tutte le dimensioni in borsa, per la spesa dell’ultimo momento 
  2. Comprare senza imballaggi, ma qui almeno è facile (se hai il tuo sacchetto a portata di mano) 
  3. Portarsi sempre l’acqua filtrata da casa, in una bottiglia, così non sei costretto a comprarla 
  4. Raccogliere l’umido in giardino 
  5. Raccogliere la carta perché venga bruciata 
  6. Mettere ogni singolo pezzetto di plastica o materiale non riciclabile in bottiglie di plastica, magari che si sono bucate e non sono più buone per l’acqua, comprimere bene, bene e aspettare che l’evoluzione ci regali dei batteri capaci di digerirla. Nel frattempo includerla in qualche struttura (ad esempio riempire il vuoto dei mattoni o i buchi della casa). Nella foto la plastica accumulata da quando viviamo al villaggio (1 mese e mezzo). 
  7. Usare assorbenti lavabili 
Questo vuole dire che, oltre agli assorbenti, laviamo i sacchetti per riutilizzarli, anche quelli in cui abbiamo messo la carne. Vi assicuro che è una rottura di balle infinita, anche perché poi bisogna stenderli ad asciugare, tenendoli aperti.
Lo facciamo perché non sappiamo proprio dove mettere la plastica!
E così scopriamo che si può fare! Pennediciamo (benediciamo) la plastica con cui sono fatti i nostri secchi, le nostre bottiglie e il nostro tritino manuale. Perché la plastica è una tecnologia che non rinneghiamo, ma è fatta per durare, e va usata per le cose che devono durare, e meno male che durano.
Abbiamo riflettuto ovviamente su quanta spazzatura invece produciamo in Italia, e dove finisce. Beh, noi almeno non la bruciamo… abbiamo gli impianti!
E quindi? Cosa succede alla plastica negli impianti? Probabilmente qualcosa di simile al bruciare.
Dove mettiamo la plastica in Europa? semplicemente lontano dal nostro campo… lontano dagli occhi!


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