
E' domenica ma il mercato è sempre aperto, solo che in giro c'è meno gente per cui si riesce a fare qualche foto. Marta e Michele hanno appuntamento con Gwladys (una ragazza che da tempo collabora con ARCS in Camerun) per comprare gli ingredienti del condré e cucinare insieme. Il giro è meno difficoltoso del solito, poiché, essendo la fine della stagione delle piogge, i vicoli sono meno fangosi ed, essendo domenica, ci sono meno macchine, moto e carretti che passano in mezzo alla gente. Passiamo dal macellaio, al quale tra l'altro abbiamo chiesto di cercare, per la prossima settimana, del latte fresco che qui è una rarità. Ci infiliamo tra le tettoie del mercato coperto per trovare le spezie migliori e
les cubes (il dado Maggi), mentre tra i negozi e le bancarelle delle strade vicine, si trovano pomodori e altre verdure.
Torniamo a casa, tutti partecipano alla preparazione: le spezie, macinate a pietra, diventano una profumatissima poltiglia. Intanto, sbucciati i
plantin, li mettiamo a bollire nella grande pentola dove pian piano aggiungeremo porri, cipolla, sedano, basilico, una specie di alloro e tantissimo olio rosso (olio di palma grezzo). A parte si cuociono il pomodoro con la cipolla e la poltiglia di spezie. Tutto ciò viene unito alla pentola dei
plantin con la carne a pezzi. Considerata la quantità che ne abbiamo preparato, a tavola abbiamo dovuto trovare un modo per evitare di finirlo, rimpinzandoci fino a scoppiare.
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| le marché B: il mercato alimentare |
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| il mercato coperto |
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| il macellaio |
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| una parte delle specie pronte per essere macinate a pietra |
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i plantin in cottura
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| Il condré |
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