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Marta in partenza: cosa mettere in valigia?

 Quando si prepara una valigia per una permanenza così lunga, per un posto di cui ormai si conosce un po' la disponibilità dei tipi di merce, il motto è: strumenti e non prodotti!
Voglio dire è inutile portare cose che saranno un effimero piacere o una fugace comodità, bisogna pensare a lunga gittata. Ma bisogna anche caricarsi di quelle cose che sanno di casa e che mai potrai trovare in Africa. Ed ecco che qualche kilo dei 46 che posso portare sarà dedicato al Parmigiano e all'olio d'oliva. Certo stiamo parlando di espatriati italiani.
Ma caso mai trovassi del latte fresco, ho preso anche del caglio e delle fuscelle.
Un paio di strumenti per tritare, considerato che per approcciare a qualsiasi ricetta si comincia con un soffritto come si deve.
Sacchetti per congelare. Due moka con guarnizioni di ricambio. Macinino a mano e caffè Salimbene.
Una pentola a pressione. Presine.
Lievito di birra in polvere. (...)
Mandorle per la carenza di calcio.
Scarpe e pantaloni per correre per smaltire tutto il burro d'arachidi che si mangia in Camerun.
Non c'è spazio per un kilo di pasta, che, anche se non proprio eccelsa, a Dschang si trova.
Il brivido di trasportare due barattoli di melanzane sottolio della zia.
Semi! semi di ogni pianta possibile, con la speranza di non fare danni ecologici e di poter aumentare la varietà di vegetali commestibili.
Un computer nuovo e un proiettore.
Un hard disk pieno di serie TV e film per le lunghe 12 ore di buio.
La mantellina impermeabile e una buona giacca a vento per pioggia e vento.
La torcia frontale che senza non si vive.
Costume da bagno per i blitz al mare.
Collarini per i gatti, una nuova targhetta per Cima col numero camerunese, medicine ad uso veterinario e non.
Due puzzle da almeno 4000 pezzi, per passare la serata e addobbare la casa.
Calzini di neoprene, nel caso si decidesse di avviarsi allo scalzismo proprio ora.
Libri di inglese per prepararsi all'esame e di francese per sopravvivere.
Il Kindle.
Un po' di materiale per avviare il Camerun al geocaching.
Corda di buona qualità, o almeno migliore dello spago di nylon che si vende nei mercati.
Un amaca o forse due o una da due.
Ovviamente questa è tutta teoria, la pratica è "ci starà tutto in valigia? e peserà meno di 46 kg?" non credo che farò delle prove prima di sabato, e neanche deciderò prima cosa lasciare in Italia!
Ma soprattutto "cosa succederà al barattolo di melanzane quando la valigia verrà lanciata sul tetto del bus Yaoundè-Dschang insieme alle capre e ai plantin?"

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